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    UNSIC: Risò 2026: a Vercelli quattro giorni tra riso, acqua e territorio - UNSIC

    Conto alla rovescia per la seconda edizione di Risò 2026, il Festival internazionale del riso, che torna a Vercelli dall’11 al 14 settembre. Protagonista della tre giorni uno dei prodotti che più hanno segnato l’economia, il paesaggio e l’identità della pianura piemontese. Risò non è solo gastronomia: agricoltura, acqua, cultura e turismo lento si incontrano per raccontare il territorio attraverso ciò che lo ha plasmato.

    Anche il periodo scelto contribuisce a rendere particolare l’esperienza. A settembre le risaie vercellesi assumono tonalità dorate e la pianura irrigua cambia volto. Campi, canali e strade rurali si intrecciano in un paesaggio dove il lavoro agricolo è ancora una presenza concreta. Sullo sfondo compaiono cascine, granai e campanili, mentre la rete dei canali racconta un sistema di gestione dell’acqua costruito e trasformato nel corso dei secoli.

    Il festival si inserisce in un progetto più ampio di valorizzazione delle Terre del riso, con l’obiettivo di rafforzare una proposta turistica basata sulla conoscenza diretta dei luoghi. Il centro storico di Vercelli conserva piazze, portici, edifici storici e chiese medievali che raccontano secoli di storia. Ma basta uscire dalla città per incontrare un paesaggio completamente diverso: quello della pianura delle risaie. Le strade rurali conducono verso cascine e piccoli borghi. I canali storici accompagnano il percorso e aiutano a comprendere il rapporto tra infrastrutture idriche e produzione agricola. Le visite alle aziende consentono di osservare da vicino le diverse fasi della coltivazione e della lavorazione del riso. A tavola, invece, il prodotto si ritrova nella cucina locale, attraverso ricette e ingredienti legati alla stagionalità e alla tradizione piemontese.

    Talk, laboratori e tour territoriali permettono di avvicinarsi al prodotto da prospettive diverse, mettendo in relazione la dimensione agricola con quella gastronomica, culturale e turistica. La prima edizione restituisce anche una misura della capacità dell’evento di attirare pubblico e attenzione oltre i confini piemontesi. All’inaugurazione erano presenti rappresentanti di 9 Stati europei, mentre il Village ha registrato oltre 70mila presenze. I contenuti diffusi attraverso i social e le grandi stazioni hanno raggiunto complessivamente 5 milioni di visualizzazioni. Ai tour dedicati alla scoperta del territorio hanno partecipato inoltre oltre 10mila persone.

    Vanessa Pompili

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