Il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti torna sulla flat tax ricordando che “nell’ultima legge di bilancio con grande successo abbiamo fatto una politica per cui a tutti quelli che rinnovavano i contratti di lavoro riconoscevamo la tassazione al 5% con una flat tax. Secondo me si può fare qualcosa di simile con un accordo tra imprenditori e datori di lavoro che fanno un investimento sui giovani. Che quindi gli aumentano gli stipendi e su questi aumenti gli stipendi lo Stato potrebbe fare una tassazione agevolata, una sorta di flat tax”.
È una delle ipotesi al vaglio per la prossima Manovra ventilata da Giorgetti nel suo intervento all’evento “A tua difesa – Verso la finanziaria 2027” organizzato dalla Lega. “Abbiamo bisogno di giovani che abbiano voglia di tornare a fare gli imprenditori e io credo che dobbiamo creare le condizioni perché questo possa avvenire”.
E rincara la dose sul superamento del “limite, piuttosto astruso e secondo il mio giudizio ingiustificato, dell’Europa con cui bisogna negoziare”. Un limite che oggi è di 85mila euro per i redditi delle partite Iva a cui va applicata l’aliquota preferenziale al 15%, mentre da tempo il partito del ministro propone di salire a 100mila euro.
Il ministro si è espresso anche sul fronte pensioni chiarendo che “la proposta della Lega sui 64 anni ha senso perché se si va a guardare la legge Fornero c’è una distorsione, chi ha iniziato a lavorare prima del 96 viene trattato peggio di chi ha iniziato dopo, io questa cosa non la capisco. Non è solo una questione di età pensionabile, anche costituzionalmente c’è qualche difetto, serve una sorta di equità tra tutti i lavoratori, questo è giusto e deve essere perseguito”.
Vanessa Pompili






























