Per legge, quando si è assenti dal lavoro per malattia, uno degli obblighi principali è quello di essere reperibili – presso il domicilio comunicato all’Inps – durante le fasce orarie previste per le visite mediche di controllo (10-12 e 17-19, anche nei weekend e festivi).
Quindi è molto importante farsi trovare dal medico fiscale inviato dall’ente previdenziale, perché altrimenti possono configurarsi gli estremi della giusta causa di licenziamento, specie se le modalità concrete con cui il lavoratore si è sottratto al controllo indichino assenza di buona fede e correttezza.
Se il citofono o il campanello non funzionano, non basta lasciare un cartello con il numero di telefono: il medico non è obbligato a chiamare e la visita potrebbe risultare non effettuata, con rischio di contestazioni disciplinari.
Per tutelarsi, il lavoratore deve comunicare preventivamente il guasto all’INPS tramite i servizi telematici (ad esempio “INPS Risponde”), specificando il problema e fornendo recapiti alternativi.
Questa comunicazione non esonera dagli obblighi di reperibilità, ma serve a dimostrare la buona fede e la volontà di collaborare in caso di contestazioni. Limitarsi a un cartello non è sufficiente a livello giuridico.
È fondamentale adottare tutte le precauzioni per permettere la visita e documentare eventuali ostacoli tecnici con una segnalazione ufficiale all’INPS.
Walter Recinella
































